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LE CONDIZIONI DI INTRODUZIONE IN CROAZIA DI CANI E GATTI

I cani accompagnati da proprietari, trasportati attraverso il territorio della Repubblica di Croazia o quelli che temporaneamente soggiornano nella Repubblica di Croazia, devono, prima di entrare nel paese, essere contrassegnati dal microchip o dal chiaramente leggibile numero di tatuaggio, iscritto sul libretto (ovvero il valido passaporto EU per gli animali d'affezione rilasciato in base alla legislazione dell'Unione Europea in vigore).

Nel caso in cui il cane e' contrassegnato dal microchip che non corrisponde ai criteri stabiliti dalla normativa croata, ovvero dalla normativa UE, il proprietario dell'animale deve essere munito dal lettore adeguato per la lettura del numero identificativo contenente nel microchip in questione.

I cani che vengono importati sul territorio della Croazia ai fini della permanenza duratura, e non sono contrassegnati con microchip, devono essere contrassegnati con il microchip entro 15 giorni dalla dana dell'ingresso nel paese.

L'apposita disposizione sulle condizioni veterinario-sanitarie per l'importazione da parte della Direzione veterinaria croata non occorre per gli animali d'affezione (cani, gatti, uccelli esotici, porcellini d'India, criceti ecc.) nel caso in cui:
1. Gli animali non sono destinati a essere rivenduti e rimangono nel possesso dell'importatore;
2. Gli animali sono accompagnati dal libretto internazionale sulla salute dell'animale e il certificato veterinario (ovvero il passaporto UE per gli animali d'affezione), nel quale le autorita' competenti del paese esportatore certificano che:

a. Gli animali sono sani e non mostrano segni di malattie contaggiose che devono essere denunciate e che non provengono dalle zone nelle quali si registrano malattie infettive cui quel tipo di animale puo' essere veicolo di trasmissione.
b. Cani contrassegnati conformemente alle leggi croate;
c. Cani vaccinati contro la rabbia:

  • non meno di 6 mesi prima e da non piu' di un'anno prima del viaggio nel caso del primo vaccino, che dovrebbe essere effettuato quando l'animale aveva almeno tre mesi di eta';
  • da non piu' di un'anno nel caso di ogni nuovo („booster“) vaccino;
  • con vaccino antirabbico spento.

E' vietata l'importazione e soggiorno temporaneo sul territorio della Croazia di cani potenzialmente pericolosi del tipo bull terrier non iscritti al registro dell'Ente Cinologico Internazionale (pit bull terrier) e dei suoi incroci.

Nella citta' di Zagabria (simili condizioni per quanto riguarda i cani sono state stabilite anche in altre zone della Croazia) e' stato deciso che sulle strade, sulle aree pubbliche, parchi e nelle parti comuni nei condomini (scale, portone, ascensore, cortile e simile), il cane deve essere tenuto a guinzaglio in modo da non mettere in pericolo la sicurezza e la salute delle persone e di altri animali, ne il loro movimento.

I cani che a causa delle loro caratteristiche genetiche e dell'istinto agressivo o il loro addestramento sono pericolosi per la sicurezza dell'uomo, e in particolare quelli di razza dobermann, american staffordshire terrier, bull terrier, pit bull terrier, rotweiller, dogo, pastori tedeschi e belga, cani da combattimento giapponesi, akita inu, mastiff, pastore del Caucaso e i loro incroci, in luoghi pubblici devono essere tenuti a guinzaglio e portare la museruola.

Come eccezione, il dogue di Bordeaux e il mastino napoletano possono in luoghi pubblici essere tenuti a guinzaglio senza museruola.

 
top Ministero degli Affari Esteri ed Integrazione Europea della Repubblica di Croazia, 2006